Campionato Regionale Piemontese – anno 2008

Prova di qualificazione nazionale di apnea dinamica con attrezzature

 

Sottotitolo: si ripete la festa!

Si perchè dopo l’esperienza del 1° Trofeo Provincia di Asti quest’anno è andata ancora meglio.

Il briefing dei giudici, Ezio serissimo, lo Zio molto preoccupato. In questa fase, in effetti, unico inconveniente della giornata, non c’era ancora il microfono attivo.

Briefing

Ma tutto si sistema e inizia la gara. Ecco Dario concentratissimo alla partenza. Una gara stupenda, 100m con le 2 pinne perfetti e passaggio in 1° categoria, peccato che non ha trovato neppure un polpo sul fondo della piscina.

Dario

Laura, anche lei con questa bellissima prova passa in 1° categoria.

Luara

Atleti in relax, forse troppo relax Luigi, ma che ti ridi?

Luigi

Bravo però Luigi, le borse e i depliant della Provincia che hai procurato erano veramente belli.

Zappasan si prepara. Dietro gli occhialini si intravede uno sguardo preoccupato…

Zappasan

…e fa bene ad esserlo, perchè questa fanciulla dal gentile aspetto di nome Manuelina è partita apposta da Sondrio per rifilargli circa 25 metri.

Manuelina

I Campioni Proviciali 2008, Dario e Mimma che non smentisce la sua fama di nonna da podio!

Campioni Provinciali

La parte più entusiasmante della gara è stata il finale. Due grandissimi atleti si sono sfidati in categoria Elite per il titolo regionale. Parte Vittux e poco dopo parte Giacu prima di poter sapere cosa ha combinato il suo compagno di squadra. Eccolo Giacu dopo aver percorso 150 metri con un’uscita esemplare.

Giacu

Quello che non sapeva è che il suo amico fraterno nel frattempo l’ha fregato, ha virato i 150 ed è uscito benissimo ai 155! Ma Momò si appresta ad informarlo: “guardalo là, guarda dove è uscito”
“Ma proca miseria” si legge benissimo nello sguardo di Giacu.

Ragazzi siente fortissimi, complimenti ad entrambi!

Eccolo lo squadrone dell’AST che ha stravinto.

AST

Da sx Vittux Campione Regionale, Giacu sconfitto con grande onore, Monica Campionessa Regionale e Momò.

Le classifiche ufficiali

I commenti dello Zio

Le parole di stima di Gianluca, le intreviste agli elite e altre foto al sito del Dive Free Roma

Arrivederci il prossimo anno.

Le foto di questo blog sono di Fabio, fotografo professorale (battuta copiata).
La locandina è di Momò.

1 Responses to “Campionato Regionale Piemontese – anno 2008”


  • Riporto i commenti che erano stati lasciati al vecchio indirizzo, comunque disponinili qui: http://godeeper.wordpress.com/2008/10/22/campionato-regionale-piemontese-anno-2008/
    Per un errore mio, infatti, erano stati cancellati.

    lamantino
    Gennaio 26, 2009 alle 4:18 pm
    Ciao a tutti
    vorrei aggiungere un piccolo scritto nel quale, all’indomani della gara, ho raccolto pensieri ed emozioni di quella giornata
    non ha la pretesa di essere un racconto
    ma una personale memoria dei miei primi 150 metri

    ciaoooo

    Bhe… che dire dell’avvicinamento a questa giornata?

    sono stato tranquillo e rilassato tutto il sabato e la notte precedente la gara

    nessuna tensione e nessuna aspettativa

    anche perché era davvero tanto che non usavo la mono
    allenandomi prevalentemente alla rana sub

    la mattina, verso le 8e30, ho fatto una sostanziosa colazione

    tre fette di torta fatta in casa e due bicchieroni di latte caldo

    il viaggio verso asti, in compagnia dell’amico “avversario” Marco,
    aiuta a ripassare la strategia di gara ed il programma di avvicinamento all’ora X

    l’arrivo in piscina, come sempre, è una festa
    nella quale si approfitta per salutare vecchi amici
    e scambiarci domande e risposte di rito
    “allora… sei in forma?”
    Domanda alla quale si può ambire solo ad un
    “per niente!!”

    Mai fidarsi!!!!!!

    Sono le 11e45, È giunto il momento per rabboccare le scorte alimentari

    Si è deciso per Una banana ed un pezzetto di parmigiano alle 12

    Scelta azzeccatissima che consente la completa digestione alle 15e10
    Consentendo di nuotare senza accusare il fastidioso vuoto allo stomaco

    Dopo la riunione giudici atleti

    abbiamo fatto una serie di lunghe e lente passeggiate dalle 12e30 all15

    all’esterno della piscina per evitare di respirare aria clorata

    con piccole pause per vedere cosa succedeva

    abbiamo= io e marco

    poi è iniziata la vestizione

    alle 15e35 sono entrato in acqua per il riscaldamento

    2 minuti in ritardo rispetto a quanto avevo stabilito

    perchè avevo perso i calzari

    che poi sono due sacchetti per congelatore

    cuki taglia piccola!!!

    cmq

    nn mi perdo d’animo

    me ne sono costruiti due rompendo due buste di nailon

    della spesa

    sembravo un barbone ancora più del solito!!!

    il riscaldamento è stato imbarazzante…

    ho fatto 50 metri

    senza prepararli troppo

    solo per sentire il movimento

    l’acqua era densissima!!!!!!

    depressione

    mi sono chiesto come facessi ad avere le gambe così stanche nonostante lo scarico totale !!!

    in ogni caso…

    ero oramai entrato nei 15 minuti prepartenza

    non c’era + posto per i pensieri negativi

    mi rilasso

    guardo un po’ in giro

    penso agli occhi di marco e davide ( i miei due gnometti )

    mentre mi salutano

    e prendono due poderose boccate d’aria

    trattenendole appena

    mentre dicono che quell’aria è per me

    per quando avrò dei momenti difficili

    nel frattempo parte la mia maestra ( Monica Barbero )

    nuota nella mia stessa corsia e

    nuota e nuota

    vira i 125 metri

    e prosegue

    mi dico che mi prenderò un’altra batosta

    pure da lei!!!!

    ma ci sono abituato!!!

    poi esce a 138 metri

    contemporaneamente parte il mio diretto concorrente

    nuota con le due pinne

    ha un’apnea lunghissima

    ma

    mentre mi preparo

    scollegandomi da tutto e tutti

    sento che conclude la prova a 100 metri!

    è un piccolo sollievo

    l’assicella per non arrivare ultimo scende un briciolino

    mi ripeto di nuotare bene i primi 75 metri

    senza affaticare le gambe

    accompagnando la mono con lenti movimenti del bacino

    devo arrivare fresco a quel muro!!!!

    -3 minuti

    la voce del giudice di gara

    sento il diaframma che scende potente

    la cassa torcica si espande

    con naturalezza

    - due minuti

    ho la maschera sul volto

    il battito cardiaco accellera un po’

    sciolgo gambe ed ogni tensione residua

    so che è tutto ok

    l’unico inconveniente è la maschera che continua ad appannarsi

    non le do peso

    non lascio nessuno spiraglio a pensieri negativi

    -1 minuto dice la voce dietro di me

    da adesso ho 60 secondi per scegliere il mio respiro migliore

    ne faccio uno che trattengo appena
    -30!!!

    sono pronto

    il diaframma spinge fuori ogni particella d’aria

    poi scende

    deciso

    costante

    il torace si apre

    le clavicole tirano su ancora qui pochi cc d’aria

    poi un ultimo risucchio con bocca e gola

    e sono sott’acqua

    un raggio di sole illumina esattamente la mezza corsia

    indicandomi la strada

    nuoto imponendomi tutta la morbidezza di cui sono capace

    mi dico che non importa se sarò un briciolo più lento

    nei giorni scorsi ho nuotato per quasi 3 minuti

    avrò sufficiente autonomia

    e poi voglio godermi i primi 50 metri

    i metri più belli

    dove sei acqua nell’acqua

    un onda in mezzo alle altre

    prima dei cinquanta arriva il primo segno

    accumulo un po’ di saliva in bocca

    ed ho voglia di deglutirla

    è un classico

    mi dico che NON E’ fame d’aria

    e me ne convinco

    dischiudo appena le labbra

    l’acqua pulisce quella sensazione

    nel frattempo ho virato al secondo muro

    viaggio per i 75

    viaggio

    a 10 metri ai 75 incontrerò una piccola discesa

    mi dice che sono quasi arrivato

    così come arriva la VERA fame d’aria

    la voglia di respirare che ti impone di uscire

    due mani invisibili mi stringono il collo

    mi dico che non è nulla

    che il mio istinto di sopravvivenza sta cercando di darmi i giusti segnali

    per una situazione normale

    che basta ignorarli un attimo

    mentre le mattonelle scorrono … fino al muro

    che tocco con la mano

    e con i piedi

    spingendomi alla volta dei 100 metri

    e riparto

    la sensazione sgradevole ora è andata via

    ed ho superato la discesina sul fondo

    vuol dire che manca ancora poco ai cento

    inizio a sentire un po’ male alle gambe

    adesso sono loro a voler respirare

    le lascio ancora più morbide

    lasciando a bacino ed addome il compito di proseguire.

    della velocità non mi importa

    non l’ho mai allenata

    e di certo non voglio arrivare ultimo

    non a cento metri!!!

    il muro arriva con il mio sorriso

    ci metto la mano

    ed il piede!

    ne vengo fuori lanciato verso la 5 vasca

    sono appagato

    e penso che potrei uscire in qualsiasi momento

    penso ai piccolini

    mi bevo la loro aria

    riempio i miei occhi della loro luce

    e mi cazzio

    100 metri li faccio a rana!!!

    senza mono

    adesso sono soddisfatto oppure ho davvero finito la mia apnea??

    mentre mi faccio la domanda

    arriva la discesa

    mancano 10 metri e sono a 125 metri

    le gambe mi richiamano alla realtà

    devo risparmiarle

    arriva il muro

    lo tocco

    ma per me quel muro non è mai stato un punto di arrivo

    no lo sarà neanche oggi

    è un punto di partenza

    e

    se ci metto la mano…

    ci metto anche il piede!!!

    spingo

    ma questa volta più dolcemente

    la prestazione adesso è buona

    virare i 125 in vasca corta E’ una buona prestazione

    faccio ancora tre pinneggiate

    sto bene e non vorrei scendere nella rank list

    mi basta arrivare alla salitina

    ed infatti arriva!

    posso uscire quando voglio

    e le gambe me lo chiedono prepotentemente

    dalla nebbia dei miei desideri esce fuori un pensiero

    nascosto

    sono tre cifre

    1

    5

    0

    mi sorprendono

    diventano reali

    STO BENE!!!

    perchè no??!!!!

    non sono allenatissimo con questo attrezzo

    ma sto bene!

    vuoi vedere che…

    qui

    oggi

    ad asti?

    vasca difficile?

    mancano due battute

    LO TOCCO!!!

    ma un istante prima …

    mi dico

    se ci metti la mano…

    ed infatti riparto!!!!

    sono felice

    uscirei

    ma so che marco arriverà ai fatidici 150

    anche lui

    nn voglio fare la gara su di lui

    perdendo di vista

    quello che sono io oggi!

    allora faccio tre pinneggiate ed esco

    l’unico errore è quello di lasciare il testimone un attimo troppo presto

    migliorare questa fase può aggiungere anche un metro ma …

    ma la gioia più grande è l’uscita!!!

    Certo … un po’ affaticato fisicamente
    MOLTO affaticato
    perché non riesco mai ad abituarmi all’eruzione di acido lattico che piomba sulle gambe nel momento dell’uscita

    ma con fiato da vendere

    e la consapevolezza di avere ancora tanta strada da percorrere!

    2 Manuela
    Gennaio 28, 2009 alle 2:17 pm
    Che poesia!
    Grazie Lamantino per questo resoconto così pieno di particolari, sensazioni ed emozioni…mi è sembrato di fare la gara insieme a te!!!

    3 lo zio
    Gennaio 30, 2009 alle 3:43 pm
    Leggendo quel commento sembra quasi facile.
    Bravo Andrea, per il commento e per la tua prestazione, oltretutto eguagliata la settimana dopo ai Campionati Italiani.
    Ricordo 2 bronzi per andrea a Jesi, dinamica e dinamica senza pinne.

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