Capo Noli – splendido weekend fatto di mare piatto, pochissima corrente, ottima visibilità e tanto sole. Si stava da dio.
Uno dei motivi per cui mi piace l’apnea è che si sta in acqua, si prende il sole, e ci si gode il mare. Temperatura dell’acqua 22 gradi, fuori sicuramente almeno 26/28 gradi. La nuova pensioncina trovata da Zappasan era perfetta. E poi abbiamo incotrato tanti amici e… quanti campioni! Medaglie da tutte le parti e allenatori “mondiali”.
Ecco il resoconto di day 1:
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…e il resoconto di day 2 ovvero arrivano i super-agguerriti allievi del Gamma Sub:
Grazie al lavoro di taglia, cuci e montaggio di Alessio, finalmente ecco le documentazioni filmate delle loro imprese. Purtroppo non ci sono tutti, ma la fotocamera di Max ha sicuramente fatto un gran lavoro!
Complimenti a tutti per i progressi ora, gettate le basi, bisogna insistere. Appuntamento (quasi) fisso a Capo Noli. Su queste pagine, di volta in volta, verranno pubblicati i dettagli delle “convocazioni” (normalmente verso il giovedì o venerdì).
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Alla ricerca di informazioni su di un problema di cui soffro o trovato questi articoli molto interessanti sul bloodshift e sul barotrauma; in pratica risalendo da discese in apnea (la profondità è soggettiva) capita a certi apneisti (e la sfiga vuole che a me capiti) di tossire ed espellere sangue. Si dibatte accesamente sulle cause, potrebbe essere effettivamente barotrauma oppure edema dell’apneista. Quello che ho scoperto ad oggi, e spero di ottenere altre informazioni, è che dovrebbe aiutare a prevenirlo seguire questi accorgimenti:
- essere rilassati,
- addattarsi lentamente alle profondità aggiungendo pochi metri ad ogni successiva discesa,
- morbidi e rilassati quando si gira infondo al cavo, niente contrazioni dell’addome,
- non tirare la discesa,
risalire a glottide aperta senza espirare,
rallentare la risalita negli ultimi 10 metri.
[update] Ho avuto modo di chiedere lumi prima a Tovaglieri, poi a Nicholas Trikilis, ed infine anche a Pelizzari sull’argomento, l’idea che mi sono fatto per quanto riguarda il mio caso in base alle sensazioni che ho io è che si tratti di piccole lacerazioni al livello di trachea, o della zona finale della trachea (carina) che poi diventa bronchi; e che sia causato dalle contrazioni diaframmatiche; dico questo perchè quando ho le contrazioni percepisco nettamente delle belle strizzate a livello della trachea, e successivamente alla “tosse” provo dolore al petto all’altezza della trachea.

A Noli c’è fondo! Raccogliamo l’appello di un nuovo stilista e pubblichiamo le uniche foto (purtroppo) di Domenica 2 Giugno, in cui si è potuto assistere alle prime spermentazioni di un nuovo tipo di muta!